La notizia circolava da un po’. “Il gioco di Gerald”, uno dei grandi successi di Stephen King, avrà una trasposizione sul grande schermo entro la fine del 2017. La sfida non è da poco e più di una persona giudicava quel libro come impossibile da trasporre al cinema, vista la complessità della trama.

Il regista, Mike Flanagan (Oculus, Oujia) ha cercato di mantenere fede alla storia raccontata da Stephen King. La reazione dello scrittore alla vista di una prima versione del film è stata entusiastica.

Tweet di Stephen King su Il gioco di Gerald

Ho visto un montaggio approssimativo del Gioco di Gerald di Mike Flanagan. Spaventoso, ipnotico, terrificante. Vi farà schizzare.

La trama è solo apparentemente semplice: Gerald e Jessie Burlingame si recano nella loro casa sul lago per il weekend. Durante un gioco erotico in cui lei viene ammanettata al letto, Gerald muore a causa di un improvviso attacco cardiaco. Sola ed impaurita, Jessie dovrà trovare il modo di liberarsi prima di morire di sete o di fame.

Dalla finzione alla realtà

Dal punto di vista BDSM, ovviamente, legare qualcuno senza prevedere la possibilità che, in caso di emergenza, possa liberarsi da solo, è un rischio enorme. Casi simili a quello della storia sono effettivamente accaduti anche in Italia nemmeno troppo tempo fa, quindi non stiamo parlando solo di fantasie letterarie. Di sicuro si possono creare scenari di gioco BDSM molto appaganti senza correre rischi superflui. Lasciare una seconda chiave delle manette o un paio di forbici per le corde in un posto raggiungibile, oppure prevedere una safe call sono solo alcuni dei modi per aumentare la sicurezza di una scena. Un attacco cardiaco fulminante lascia ben poche speranze se non si interviene efficacemente nei primissimi minuti e questa è una verità da tener sempre presente.

I film con un solo personaggio in una situazione di prigionia ed isolamento non sono una novità. Ryan Reynolds (ora star dei film Marvel) è stato anche il protagonista di Buried, un film che si svolge interamente all’interno di una bara.

Ma se Jessie è legata al letto, la sua mente salta tra ricordi, sogni e spazi a metà fra questi due mondi. Proprio questa caratteristica della storia originale si è dimostrata la difficoltà maggiore da risolvere. Stando alle reazioni dello scrittore, ci sono tutte le premesse per un ottimo risultato.

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