persona non grata

Sembra il titolo di un film, eppure è realtà: nei giorni scorsi è cominciata a circolare sempre più insistentemente la notizia che un uomo originario di Napoli, Luca Carafa, già condannato per aver ucciso nel 2003 a coltellate la compagna Nunzia Castellano, era in effetti un tale Daniele Neri (presente su Facebook con altri alias come Daniele Luca Neri o su Fetlife come Danwolf1) che bazzicava su Facebook i gruppi e le chat a tema BDSM. I suoi profili sono ad oggi disattivati, ma nell’ambiente girano voci sul fatto che ne avesse creati molti altri: Dado Neri, Daniele Neri e, forse, altri ancora.

Il profilo Fetlife di Danwolf1, ora disattivato

Non solo. Grazie al supporto attivo di MaestroBD, noto rigger romano che si sposta in tutta Italia, Luca, nonostante la condanna a 16 anni e 8 mesi per omicidio, è stato allievo durante i corsi di shibari tenuti dallo stesso MaestroBD ed è stato da quest’ultimo persino introdotto come co-organizzatore in alcune comunità ed eventi del centro-nord.

Questo ha messo Carafa nella condizione di mettere in atto una nuova serie di comportamenti intimidatori e aggressivi ai danni di alcuni membri delle Comunità locali con cui è entrato in contatto.

Da questi episodi sono nati una serie di verifiche incrociate, partite già durante l’estate nella comunità toscana che hanno portato poi agli eventi di questi ultimissimi giorni.

Il post giustificativo di MaestroBD

La voglia di aiutare una persona ad avere una “seconda possibilità” paventata da MaestroBD in un suo recente post su Facebook non ha trovato accoglimento da parte della Comunità BDSM italiana che si è unita in un Comunicato che condanna pesantemente l’aver taciuto il passato violento di Carafa e l’aver introdotto in questo ambiente una persona che, a giudizio unanime di tutti, dovrebbe starne lontana.

Ancora una volta infatti a me è apparso che MaestroBD fosse intento a giustificare il suo comportamento, ma non a prendere atto del suo errore o a voler ripensare le sue capacità di valutazione. Per lui infatti era normale l’idea di aiutare un percorso riabilitativo (con quali qualifiche poi?) che avvenisse ALL’INTERNO DELLA COMUNITA’ BDSM e nella TOTALE IGNORANZA dei fatti da parte delle altre persone con cui si veniva in contatto. E di sicuro Carafa ha usato il nome di MaestroBD come lasciapassare e per darsi un’aura di maggiore credibilità.

Pensare di “contribuire al suo ritorno ad una vita normale” è una grave leggerezza. Una persona che commette un crimine di quel genere non tornerà mai alla vita “normale”. Alcune attività, alcuni “piaceri” gli saranno preclusi per sempre. Se il suo interesse fosse stato il tiro al piattello, non avrebbe comunque più avuto diritto ad imbracciare un arma anche se fosse stato un campione olimpico. E oltretutto MaestroBD non ha nessuna qualifica per poter seguire, nè tantomeno aiutare un percorso di riabilitazione di questo genere. Giocare a fare Dio con il culo degli altri. Ecco quello che è stato fatto.

Personalmente non mi interessano le motivazioni di questa scelta. Non cambia nulla (se non in peggio, se mai fosse possibile), se la scelta è stata fatta per carità cristiana o per interessi economici. Carafa doveva restare fuori.

Nessuno vuole impedire una riabilitazione e un reinserimento nella società, ma così come ad un pedofilo non gli si propone di riabilitarsi facendogli fare il bidello in una scuola elementare, così ad un uomo che ha agito in modo così violento e ucciso in modo premeditato, non lo si introduce, praticamente subito dopo essere uscito di galera, in un ambiente come quello BDSM. Il BDSM non è un diritto.

Probabilmente Carafa continuerà a cercare di soddisfare le proprie pulsioni ed il proprio sadismo, questo nessuno può impedirlo, ma di sicuro le porte ad eventi e luoghi BDSM, virtuali o reali che siano, gli sono state chiuse. In questo la Comunità italiana ha dimostrato una straordinaria presa di posizione solidale in questo frangente.

A seguito di tutto questo, nella giornata di ieri, molti gruppi, organizzatori e associazioni si sono dissociati da entrambi questi personaggi e hanno preso le distanze, chiudendo collaborazioni o dichiarando sia Carafa che MaestroBD “personae non gratae” (ovvero persone non benvenute) ai loro eventi.

Il Comunicato, leggibile integralmente su Google a questo indirizzo con le firme dei vari sottoscrittori (cliccando sul link potete vedere l’elenco completo con eventuali aggiunte di gruppi che non avevano dato una risposta in precedenza) recita testualmente:

Nella comunità BDSM italiana è da poco comparso un personaggio che in passato si è macchiato dei gravi reati di STALKING e OMICIDIO, si è presentato con lo pseudonimo di DANIELE NERI o DANIELE LUCA NERI su facebook e DANWOLF1 su fetlife. Sappiamo che alcuni profili sono stati cancellati durante la discussione di oggi e potrebbe averne altri.
SU QUESTA VICENDA LA COMUNITÀ BDSM ITALIANA HA DECISO DI ASSUMERE, FORSE PER LA PRIMA VOLTA, UNA POSIZIONE UNITARIA.
Non ci interessa disquisire sulla riabilitazione di questa persona, ci interessa solo informare la comunità sul suo passato, perché lui non ha provveduto e perché riteniamo invece che chi abbia a che fare con lui in un ambito come il BDSM abbia il diritto di sapere cosa ha fatto e decidere come e se rapportarvisi.
In questi giorni la vicenda è divenuta di pubblica conoscenza e le affermazioni di “Daniele” hanno rafforzato la nostra convinzione che non abbia il profilo adatto per partecipare ai nostri incontri.
Inoltre, organizzando eventi BDSM, crediamo che sia nostro dovere TUTELARE SOTTO OGNI PROFILO LA COMUNITA’ e gli utenti che li frequentano attivamente, comunichiamo che ai nostri eventi questa persona NON È GRADITA E NON SARÀ AMMESSA.
Sappiamo inoltre che questo personaggio era allievo di DLG, che tutti conosciamo, e che Davide era informato del suo passato, ma ciò nonostante non lo ha reso noto alla comunità e anzi ha ritenuto di organizzare alcuni eventi assieme allo stesso “Daniele” favorendone l’ingresso nella nostra comunità italiana.
Riteniamo che Davide abbia sbagliato e che sia necessario che anche lui si prenda il tempo che serve per riordinare le idee prima di frequentare nuovamente i nostri eventi.

Quanto sotto è sottoscritto da chiunque voglia condividerlo tra cui:

AKA (Roma)
Aperikinky Trieste
BDSM (Calabria)
BDSM Bologna Project (Kinksters, Peer Rope Bologna)
BDSMovement (Abruzzo)
Black Market (Puglia)
Cagliari Ties & Chains
Circle of Shibari (Cagliari)
Coven e Sexpression (Verona e Brescia)
Deviant Love (Palermo) 
EtnaKink (Catania)
Fetish Night (Rimini)
Kink & Trink (Pisa)
La Regina Nera
La Rosa di Max, Le Marquise De Sade, Roma
Laboratorio di Bondage (Torino)
Mistery Event (Sicilia)
Munch Aperikinky fvg
Munch Campania
Munch dello Stretto e Caronte play night
Munch Ferrara
Munch Magnagatti (Vicenza)
Munch Padova
Munch Romagna
Munch Torino
Munch Toscana
Munch Treviso 
Pescara Shibari
Peer Rope Trento
Quinto Canto (Toscana)
Revolution Party (Padova e Roma)
Sadik Night (Campania)
SMClub (Roma)
TGA Torino
TNG Cagliari
TNG Friuli Venezia Giulia
TNG Torino
TNG Pescara
TNG Firenze 
Shibari Loft (Treviso)