Conoscevo già Bondage Tango perchè li avevo già visti esibirsi prima d’ora e quindi sapevo cosa aspettarmi dalla loro performance e speravo di vedere qualcosa di diverso e più realmente collegato al bondage. Tuttavia, ancora una volta, ho trovato la loro performance poco coerente con il contesto in cui ci si trovava, visto che di bondage se ne è visto davvero poco. Anzi.. per nulla, a parte qualche giro di corda (letteralmente) messo senza troppa convinzione.

Che dire? A chi piacciono gli spettacoli dove il bondage è un pretesto per fare qualcosa sul palco probabilmente il filmato piacerà. A me, che invece preferisco, ad una fiera sul bondage, che il bondage sia il protagonista di una performance, quella di Bondage Tango è sembrata incredibilmente lunga e noiosa. Non riesco nemmeno a giudicare la qualità dei passi di danza perchè non ne sono esperto e quindi metterò una sorta di 6 “politico”, una sorta di no contest.

Di tutti gli spettacoli visti sul palco, è quello che mi è piaciuto di meno.

Voto artistico: 5 1/2
Voto tecnico: 2

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1 COMMENT

  1. Stefano ha già commentato la componente di bondage della performance, pertanto, non avendone nemmeno competenza, eviterò altre parole a riguardo nonostante l’impressione sia la medesima di colui che ha pubblicato l’articolo. Riguardo al tango, che amo molto e che sto cercando di imparare e di studiare, posso dire che l’impressione è che sia stata persa tutta la sensualità e la passionalità che con questo ballo si esprime; innanzitutto..trovo quasi oltraggioso che non siano stati scelti brani musicali di tango (chi desidera approfondire si cerchi i meravigliosi pezzi di Piazzolla o di Pugliese). A quel punto, i pochi e incerti passi condotti dai ballerini (qualche ocho, qualche giro..e poco altro) hanno quindi completamente perso il loro naturale contesto e la sensualità e la carica erotica in essi intrinsecamente contenute.
    Resta comunque interessante l’accostamento del bondage a questo ballo in cui il maschio conduce, guida, domina la partner..alla quale è lasciata la possibilità di sedurre l’uomo, proprio con la sua capacità di farsi condurre, di seguire, di sottomettersi al volere dell’uomo. Non a caso, nel tango, la ballerina viene chiamata “seguidora” e, per compiere la sua seduzione, deve rubare il tempo all’uomo..sfruttando i brevi spazi, sia temporali sia fisici, che egli stesso le concede. Gli amanti del bdsm comprenderanno le innumerevoli affinità tra questo ballo e i rapporti di dominazione e sottomissione. Più volte, durante le lezioni, mi è stato suggerito di chiudere gli occhi, di pensare soltanto a seguire (in modo attivo..non come un manichino..ma come espressa volontà di farsi condurre) la volontà dell’uomo, o di pensare di avere le cosce legate per eseguire certi passi.
    Detto questo..purtroppo nulla ho trovato nè del tango nè del bondage in questo..bondage-tango.

    Tysbe