Il rispetto dei limiti: punizioni coattive e strascichi emotivi

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Rispetto dei limiti: le punizione coattive

Nel panorama del BDSM, il rispetto dei limiti è un principio fondamentale che regola ogni aspetto delle dinamiche tra Dominante e sottomesso. Tuttavia, in alcune situazioni, si possono verificare comportamenti dannosi, se non di vero e proprio abuso, come l’uso della punizione per obbligare un sub a superare un limite. In questo articolo, esploreremo approfonditamente l’importanza del rispetto dei limiti nel BDSM e proveremo ad analizzare gli strascichi emotivi e psicologici derivanti dall’ignorarlo.

Perché i limiti devono essere rispettati?

I limiti nel BDSM rappresentano i confini personali e soggettivi di ciascun individuo e devono essere sempre rispettati per garantire un’esperienza sicura, consensuale e soddisfacente per entrambi i partner. Il rispetto dei limiti è fondamentale per mantenere la fiducia e l’integrità della relazione BDSM, assicurando il benessere fisico e emotivo di entrambi i partecipanti. Ignorare i limiti di un sub può portare a gravi conseguenze, compromettendo la sicurezza e minando la fiducia nella relazione.

Mi piace immaginare i limiti come lo scegliere le dimensioni di un campo di gioco. Una volta stabilite dimensioni e forma, all’interno di quel campo si può giocare a tantissimi sport e attività diversi e di solito è il Dominante a scegliere di volta in volta il gioco da fare. Ma in ogni caso, quando si arriva ai bordi di quel campo bisogna rallentare molto o addirittura fermarsi. Solo dopo una nuova negoziazione si può pensare di modificarli e, eventualmente, ampliarli. Stabilire i limiti non è una cosa che dovrebbe essere fatta in modo “implicito”. Non basta basarsi sulla eventuale “storia” di un sottomesso per poter decidere che si potranno rifare esattamente le stesse cose che ha fatto in passato. I limiti non sono immutabili e il fatto che una persona abbia fatto in passato una determinata pratica con un determinato partner, non significa che sia automaticamente a disposto a fare quella stessa cosa con chiunque altro. Questo è tanto più vero quanto più si parla di pratiche insolite o estreme, che richiedono una dose di conoscenza e fiducia reciproca che non sempre si riesce a replicare con un nuovo partner.

Punizioni coattive e i loro effetti

Le punizioni coattive rappresentano un’aberrazione nell’ambito del BDSM consensuale, poiché vanno in netto contrasto con il principio del consenso e del rispetto reciproco. Utilizzare la punizione per obbligare un sub a superare un limite è estremamente dannoso e può causare una serie di effetti negativi a livello emotivo e psicologico. Queste punizioni possono generare sentimenti di colpa, vergogna e auto-disprezzo nel sub, compromettendo la sua autostima e il suo benessere psicologico. Inoltre, possono danneggiare irreparabilmente il rapporto di fiducia tra Dominante e sub, minando la base stessa della relazione BDSM. In un altro articolo avevo parlato di come la punizione faccia parte di un processo volto a superare un eventuale errore e riconciliare le due parti.

Infatti, in una qualsiasi relazione BDSM in cui vi sia una disparità di potere, vi è anche una disparità di responsabilità. Sfruttare delle leve come la paura dell’abbandono, il senso di inadeguatezza, i problemi di autostima per forzare la mano e obbligare un sottomesso a superare un limite sono cose ben lontane dall’etica corretta di un rapporto D/s. Ancora una volta voglio ribadire con forza il fatto che questo comportamento è sbagliato anche se si tratta di limiti considerati “soft” (i soft limits sono quelli che il sottomesso, in fase di negoziazione, considera “possibili”, ma su cui può avere remore o che gli hanno causato traumi in passato). E non importa nemmeno se quella pratica era stata fatta in passato con altre persone, ma adesso (per qualsivoglia motivo) il sub la reputa un limite. Non è questo il modo in cui si devono approcciare i limiti di un partner in una relazione D/s che voglia dirsi consensuale.

Ancor più quando la relazione coinvolge una o entrambe le persone con poca o nulla esperienza. In quel caso, la parte dominante, che ha il controllo, ha anche l’ulteriore responsabilità di valutare le modalità con cui eseguire le pratiche e deve guidare la persona meno esperta in un percorso di scelta consapevole nel voler intraprendere una determinata pratica, informandola sulle modalità, sui rischi e conseguenze.

Gli strascichi emotivi e psicologici

I sub che subiscono punizioni coattive possono sperimentare una serie di strascichi emotivi e psicologici duraturi. Tra questi, si annoverano l’ansia, la depressione, i disturbi legati all’immagine corporea e il disturbo da stress post-traumatico (PTSD). Questi effetti possono persistere nel tempo e influenzare negativamente la salute mentale e il benessere generale del sub. È essenziale riconoscere e affrontare questi strascichi in modo appropriato, magari attraverso il supporto di professionisti della salute mentale specializzati nel BDSM e nella terapia sessuale.

Come affrontare e prevenire gli strascichi emotivi causati dal mancato rispetto dei limiti

Per prevenire e affrontare gli strascichi emotivi derivanti dal mancato rispetto dei limiti nel BDSM, è fondamentale innanzitutto promuovere una cultura BDSM consensuale e responsabile. Ciò implica educare i praticanti sulle dinamiche del consenso, sull’importanza del rispetto reciproco e sull’ascolto attivo dei desideri e dei limiti di ciascun individuo. Inoltre, è essenziale incoraggiare una comunicazione aperta e trasparente tra Dominante e sub, in modo da affrontare tempestivamente eventuali preoccupazioni o disagi. In caso di necessità, è consigliabile ricorrere al supporto di professionisti della salute mentale specializzati nel BDSM e nella terapia sessuale, che possano fornire un sostegno adeguato e personalizzato.

Conclusioni

In conclusione, il rispetto dei limiti nel BDSM è un principio non negoziabile che deve essere sempre rispettato per garantire un’esperienza sicura, consensuale e soddisfacente per entrambi i partner. Utilizzare la punizione per obbligare un sub a superare un limite è inaccettabile e dannoso, poiché mina la fiducia e il benessere emotivo del sub. È fondamentale educare sulla necessità di rispettare i limiti e promuovere una cultura BDSM consensuale e responsabile, in cui il consenso, il rispetto reciproco e il benessere di tutti i partecipanti siano prioritari.

Riferimenti Bibliografici:

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  2. Easton, D., & Hardy, J. W. (2009). La zoccola etica: Guida al poliamore, alle relazioni aperte e altre avventure. Odoya. Link Amazon
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