fire play

Il fire play in Italia è ancora qualcosa di poco conosciuto e poco praticato. I motivi sono tanti, dal fatto che in pochi viaggiano all’estero per partecipare ad eventi ed avere quindi l’occasione di imbattersi in questo tipo di pratiche, alla difficoltà di reperire l’alcool isopropilico (che, già diluito al 70%, viene venduto ovunque negli Stati Uniti come disinfettante cutaneo). Non da ultima anche la difficoltà di reperire delle torcette per fire play già fatte.

Gli strumenti

Non tutti hanno la manualità, il tempo e la voglia di realizzare delle torcette artigianali, pur non essendo questa operazione particolarmente difficile da realizzare. Basta un’asticella (vanno benissimo le comuni forchettine da fonduta che si possono acquistare comodamente online), un po’ di ovatta, di garza e di filo di cotone per legare il tutto.

Di recente però mi è capitato di conoscere, tramite un amico a Chicago, un bravissimo artigiano negli USA che realizza delle fantastiche torcette in kevlar. Molti si chiederanno: perchè usare quelle in kevlar anzichè quelle normali? Il kevlar è un materiale molto resistente al fuoco, alle alte temperature e si scalda poco. Queste caratteristiche lo rendono perfetto per questo tipo di uso.

FIREWAND

Come se non bastasse, queste torcette non hanno una sola estremità a cui poter dare fuoco, ma tutt’e due. Anche qui, potreste chiedervi “a che serve averne due?” e la risposta è presto data: di solito si accende una sola delle due estremità e l’altra la si usa, inumidita di alcool, per disegnare delle strisce sulla pelle a cui poi dare fuoco con l’altra estremità. In pratica con una (quella spenta) si lascia un po’ di alcool sulla pelle e con l’altra gli si dà fuoco. Anche queste si possono trovare, con qualche difficoltà in più, nei negozi online.

Il tipo di carburante

Discorso a parte merita il tipo di prodotto infiammabile usato. Quello più diffuso è l’alcool isopropilico, diluito al 70% con acqua (7 parti di alcool e 3 di acqua). Ho avuto modo di sperimentare il fire play fatto utilizzando la schiuma per capelli. Fate attenzione: non tutte le schiume sono uguali… dovrete fare un po’ di sperimentazione per trovare quella che funziona meglio. Quello che permette alle schiume di “funzionare” è il fatto che contengono come propellente il butano, che è un gas altamente infiammabile. La particolarità delle schiume di questo tipo è che creano una serie di “onde” di fiamma che percorrono avanti e indietro la striscia di schiuma, man mano che il butano viene liberato dalle microbolle in cui è intrappolato. Nel video qui sotto potete vedere un esempio di utilizzo della schiuma. Divertente, no?
Assolutamente da evitare alcool puro, benzina o petrolio: rischiereste di non riuscire più a gestire la fiamma.

Un esempio di utilizzo della schiuma per capelli nel fire play

La domanda successiva che vi verrà sicuramente da chiedervi è: ma il fire play è pericoloso? Beh, sarei ipocrita se dicessi che il fire play è una pratica priva di rischi, ma non sono qui a cercare di convincere nessuno ad affrontare dei rischi per i quali non si sente pronto o se non vede alcun vantaggio nell’affrontarli. Semmai preferisco dare informazioni e consigli su come ridurre al minimo possibile tali rischi.

Il primo consiglio è quello di non improvvisarsi e di mantenere sempre, anche quando sarete diventati esperti, il giusto timore reverenziale nei confronti del fuoco. Il secondo, altrettanto importante, è di imparare direttamente da chi lo fa da tempo, in modo da poter compiere i primi passi sotto l’occhio vigile di un esperto. Se siete in dubbio sulle vostre capacità, astenetevi.

Alcune semplici regole di sicurezza del fire play

Il fire play può essere effettuato usando le torcette e l’alcool isopropilico o la schiuma per capelli di cui abbiamo parlato qui, ma anche altri strumenti e materiali quali guanti, spruzzatori, flogger, fulmicotone. Indipendentemente da quali siano i materiali e gli strumenti che si usano, valgono alcune semplici regole di sicurezza:

  • tenete a portata di mano una bacinella di acqua fredda con dentro un asciugamano
  • evitate di indossare o di far indossare indumenti sintetici e assicuratevi che sulla pelle non vi siano sostanze potenzialmente infiammabili (es. olii o creme per il corpo)
  • legate i capelli del partner ed evitate di avvicinare la fiamma a quella zona
  • operate sempre su una superficie orizzontale e non verticale
  • posizionate il contenitore con l’alcool lontano da fiamme ed in una posizione tale che non crei intralci con  le torcette (di solito conviene tenerlo dal lato opposto a quello della mano con cui si utilizza la torcetta)
  • operate su una superficie non assorbente e non infiammabile: no assoluto al fire play sul materasso, quindi.
  • fate attenzione a non far gocciolare inavvertitamente l’alcool dalla torcetta infiammata

All’interno di AKA, ho già organizzato workshop sul fire play e conto di organizzarne altri in futuro, anche con la collaborazione di amici e conoscenti appassionati di questa pratica. Se vi interessa organizzare nella vostra zona un workshop del genere, fatemelo sapere. 🙂

E per chiudere in bellezza, eccovi un altro video con alcune belle scene di fire play che mostrano l’uso di vari tipi di strumenti.

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