Una kinster con una professione conservatrice

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doppia-facciaPochi giorni fa io e la mia compagna abbiamo festeggiato i nostri primi due anni insieme. Sono stati due anni intensi e abbiamo avuto i nostri alti e bassi, come tutti.
Una delle cose che mi avevano colpito all’inizio è stato il suo desiderio di essere al mio fianco in quello che facevo come rigger e performer, pur ammettendo che in genere l’ambito lavorativo in cui avrebbe un giorno cominciato a lavorare era particolarmente conservatore.
La cosa mi fece riflettere e le chiesi di valutare bene la sua decisione di esporsi all’interno del mondo BDSM internazionale, perchè io ero cosciente del fatto che la sua professione era altrove. L’essere ancora all’università le ha fatto pensare di poter rimandare all’infinito il momento in cui si sarebbe dovuta inserire in quell’ambiente tradizionalista e per questi due anni il suo entusiasmo di salire su un palco con me o di essere davanti ad una macchina da presa era pari, se non superiore, alla mia felicità di averla accanto.

Ma la vita non fa sconti. Aspetta paziente che le cose facciano il loro corso. L’università finisce e si comincia a tastare il terreno lavorativo, scoprendo con tristezza quanto poco open minded esso sia. Sono sicuro che la sua ansia di poter essere un giorno scoperta, sia cresciuta di pari passo con il suo dispiacere ed il senso di delusione per dover chiedere di togliere decine e decine di bellissime foto in cui era “troppo” riconoscibile. La paura di deludere il suo Dom, lo strazio di dover ammettere che no, non poteva reggere quel doppio gioco nella realtà delle cose, devono essere stati estremamente penosi per lei. Alla fine però, è dovuta capitolare e con gli occhi gonfi ha chiesto di eliminare le foto.

Lo ammetto. La mia prima reazione è stata di grande disappunto e tristezza, non per il doverle togliere adesso, ma per averle permesso di fare le sue scelte in autonomia, pur sapendo che erano scelte rischiose. Ho capito subito quanto fosse difficile per lei eliminare le foto (e le centinaia di commenti sotto molte di esse) che avevano comunque rappresentato una serie di tappe importanti, sia dal punto di vista suo personale, che come coppia. Ma io sapevo che la sua professione era altrove.

E’ stato doloroso anche per me dover cancellare, dover privare il resto del mondo della bellezza di quegli istanti, ma sapevo che quelle foto erano nostre, da poter rivedere e di cui poter godere in privato in qualunque momento. Non ho mai pensato per un solo momento di non cancellarle. Fortunatamente non ho la necessità di provare niente a nessuno e le foto mie e sue, resteranno nel nostro cassetto virtuale, perchè è giusto che sia così.

Oggi, a distanza di qualche settimana da quella sua richiesta, mi ha chiesto il permesso di aggiungere una nota sul suo profilo, un po’ per spiegare a sè stessa, ma soprattutto per scusarsi con il resto del mondo per averli illusi di poterlo ammaliare a tempo indefinito con la sua bellezza e dolcezza.

Il giorno in cui ho finalmente realizzato che non potevo essere così esposta con il mio stile di vita, mi sono arrabbiata. Sapevo che questo giorno sarebbe arrivato, eppure ciò non lo ha reso più tollerabile.

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Essere su questo sito (n.d.t. Fetlife.com), conoscere persone affascinanti, innamorarmi della incredibile varietà di aspetti che il BDSM ha da offrire, avere l’opportunità di viaggiare, essere esposta a stili e a persone di talento e dedicate, è stato tutto magnifico. Mi sono scoperta a sognare ad occhi aperti un mondo diverso, uno in cui non c’è alcun bisogno di nascondere chi siamo, uno in cui puoi essere nuda ed avere cose che ti vengono fatte, senza avere la necessità di doverle spiegare. Un mondo senza vergona nè paura.

Sono gelosa delle persone che possono inserirsi completamente nelle loro passioni artistiche, dolorose, creative. Sono anche perfettamente cosciente che anche io sto seguendo le mie passioni; le mie sono semplicemente di un tipo diverso. Non rimpiango il percorso che ho scelto, amo quello che faccio e ho lavorato estremamente duro per arrivare dove sono, quindi suona strano quando dico a me stessa che vorrei essere qualcun altra. Una persona entusiasta delle corde, che può andare a tutte le fantastiche lezioni, performance ed eventi. Una ragazza che ama il dolore, l’umiliazione e una nemmeno tanto nascosta esibizionista, che non deve pensare 500 volte prima di mettere qualcosa sul web. Una Top che ama infilare oggetti acuminati in altre persone e ha voglia di farlo liberamente, senza la paura di essere giudicata come una professionista incapace.

Quindi continuo a sognare ad occhi aperti, forse un giorno farò qualcosa riguardo la mia necessità di cambiare il modo in cui il mondo guarda noi, kinster con una professione conservatrice.

Ci saranno altre foto. Ci saranno altri momenti, magari non sul palco, insieme, ma ragazzi… vi giuro che saranno foto e momenti indimenticabili! Dover indossare una maschera là fuori non significa cambiare quello che si è in realtà. Almeno per lei.