Kinky Dinner – il BDSM in alto protocollo

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Molti hanno sicuramente sentito parlare dei protocolli BDSM, ma pochi hanno avuto la possibilità di partecipare ad un evento dedicato prevalentemente a questo aspetto delle relazioni BDSM. Da alcuni mesi  a Roma c’è una novità: la Kinky Dinner si sta affermando come uno degli eventi trasgressivi più innovativi del panorama italiano. Una cena femsub (ovvero dove sono ammesse solo sottomesse/slave femmine, ma è possibile che in futuro vengano organizzati eventi simili anche per gli slave maschi) in alto protocollo BDSM.

La parola d’ordine per gli slave è: servire. E’ questo infatti lo scopo principale della Kinky Dinner, ovvero permettere a slave e Dominanti di focalizzarsi sul mantenere degli standard comportamentali alti durante tutto l’evento. Ecco quindi che la serata ha una serie di regole, rigorosamente condivise solo con chi intende effettivamente partecipare, che comprendono l’abbigliamento, la postura, i compiti, il modo di parlare e tanti altri aspetti della “vita da slave” durante un evento di questo genere. Topless, collare, scarpe con il tacco e niente intimo sono la divisa base per le slave, mentre ai Dominanti (uomini o donne) è richiesto un abbigliamento formale elegante. Durante la cena e dopo di essa, le slave dovranno dimostrare di conoscere le posizioni base, di saper affrontare e superare prove fisiche di vario tipo e di saper “fare squadra” perchè il loro compito è quello di assicurare che non vi siano mai intoppi o problemi durante il servizio.

L’interazione tra Dom/Domme e slave non è lasciata al caso e tutta la serata è basata sulla consensualità dei giochi. L’ospite della serata, il Dominus, ha -tra le altre cose- il compito di vigilare che non vi siano violazioni dei limiti stabiliti e concordati inizialmente, soprattutto per quanto riguarda le house slaves, ovvero le slave che partecipano pur non avendo un loro Master/Mistress, per il puro piacere di fare pratica con il servire e migliorare le proprie abilità.

La cena in protocollo è nata sulla spinta di Stefano Laforgia e dell’Associazione AKA (che organizza, tra le altre cose anche la Rome BDSM Conference) e riprende per alcuni versi l’esperienza americana che ha portato ad eventi come The Upper Floor, gestito da Maestro Stefanos (già relatore in passato proprio alla Rome BDSM Conference).

La partecipazione è rigorosamente vincolata ad una selezione dei partecipanti, sia per valutarne la reale motivazione, sia per mantenere alti gli standard anche estetici della serata. In futuro non è escluso che si possa aprire l’evento ad alcuni osservatori, ovvero persone interessate all’evento ma che non possono interagire attivamente. In questo modo si darà la possibilità di partecipare anche a chi ha voglia di assitere o è semplicemente curioso e vuole prima rendersi conto di cosa significhi partecipare ad un evento del genere prima di diventarne parte attiva.

Per le info sulla serata è possibile iscriversi al gruppo Facebook della Kinky Dinner oppure contattare direttamente AKA all’indirizzo info [Email: info@REMOVEMEaka-roma.it - sostituisci @REMOVEME con @ ].

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