Tra i tanti fetish che compongono l’universo della sessualità umana, l’Adult Baby è uno di quelli di cui si parla e si discute di meno. Ecco perchè quando si è presentata l’occasione di parlarne all’interno di AKA – Alcova Kink Academy, non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione.

Adult Baby, non sarebbe nemmeno il caso di dirlo… non ha nulla a che vedere con la pedofilia. E’ una tipologia di gioco di ruolo che prevede la regressione ad uno stato infantile. I comportamenti posso quindi includere bere dal biberon o indossare pannolini.  Ci sono quindi Adult Babies (AB), Nappy Lovers (NL, gli amanti dei pannolini) e possono esserci anche casi di adulti che impersonano infanti del sesso opposto, ma queste categorie spesso non sono così ben marcate e definite come si cerca di fare quando se ne discute.

Queste dinamiche possono diventare anche dinamiche di coppia quando il partner decide di assecondare questo fetish e prendervi parte accudendo l’Adult Baby, cambiandogli il pannolino, nutrendolo con il biberon, raccontandogli fiabe prima della buonanotte, fino ad arrivare anche a simulare l’allattamento.

Il piacere di questa pratica non è necessariamente di tipo sessuale. E’ vero che in alcuni casi le dinamiche del rapporto tendono verso una sorta di piacere masochistico quanto l’AB viene rimproverato o punito (es. sculacciato) per aver fatto i bisogni nel pannolino, ma ci sono anche persone che desiderano solo interazioni gentili e premurose, soddisfacendo il loro desiderio di essere accudite e di “rimettere le responsabilità della vita adulta”.

Informazioni valide sull’incindenza o prevalenza delle parafilie sono scarse a causa della natura spesso clandestina di tali pratiche. In modo analogo, è stato osservato che l’infantilismo è un’attività che si svolge in privato e non è molto ben documentata in ambito medico. Se questi comportamenti non causano blocchi funzionali, sofferenza per sè stessi o per altri o non hanno implicazioni legali, possono riuscire a sfuggire alla portata della consapevolezza e della conoscenza psichiatrica. Inoltre, gli appassionati di infantilismo non sentono di essere affetti da alcun disturbo medico e posso non avere interesse a modificare il loro comportamento. Gli individui con infantilismo parafiliaco possono cercare un supporto terapeutico solo per altri problmei, o essere incoraggiati o obbligati a cercare supporto qualora vengano scoperti da altre persone.

L’infantilismo è un fenomeno diffuso e varie autorità hanno adottato vari approcci sul problema della sua classificazione medica e sessuologica. Confondere l’infantilismo con la pedofilia è un errore comune, ma poichè l’infantilismo coinvolge giochi di ruolo con altri adulti, l’infantilismo non è correlato con la pedofilia o alcuna altra forma di abuso sessuale su minori. Gloria Brame (famosa sessuologa americana e autrice di numerosi libri sulla sessualità alternativa) afferma che “gli appassionati di infantilismo che riconoscono ed accettano la loro sessualità -e le sue possibili radici in traumi infantili- tendono ad essere estremamente protettivi nei confronti dei bambini”.
John Money afferma che gli amanti dei pannolini possano essere sessualmente attratti da bambini che portano i pannolini, una condizione che chiama “nepiofilia”, ma descrive l’infantilismo come “auto-nepiofilia” in cui l’individuo desidera essere ed impersona un bambino e non desidera un infante come partner sessuale.

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Nel 1993 i sessuologi Ray Blanchard e Kurt Freund, pubblicarono e discussero una serie di casi riguardanti gli appassionati di infantilismo e notarono  una distinzione tra loro e i pedofili. Mentre i pedofili erano attratti dai bambini (e dagli oggetti collegati con la fanciullezza) in virtù del loro desiderio di avere un bambino come partner sessuale, gli appassionati di infantilismo immaginavano sè stessi come bambini e adottavano gli oggetti della fanciullezza o dell’infanzia per aumentare la differenza di potenziale tra loro stessi e le loro partner sessuali, donne adulte, con cui mettevano in atto fantasie masochiste.
Individui con feticismo per i pannolini in genere non si vedono come bambini. Piuttosto si vedono come adulti che sono attirati dall’indossare pannolini. John Money distingue tra infantilismo o auto-nepiofilia e fetiscismo per i pannolini, affermando che l’ultimo è un feticismo parafiliaco che dimostra un’attrazione erotica per un capo di abbigliamento mentre il primo una parafilia non feticista rivolto ad uno cambio di stato in termini di identità dela propria età.

Gli appassionati di infantilismo, di solito uomini, possono anche fare cross-dressing e indossare abiti stereotipicamente associati a ragazzine. Questo tipo di comportamento viene indicato come essere una “sissy baby”. Gli appassionati di infantilismo che siano anche masochisti possono desiderare essere obbligati a travestirsi.
Il primo evento pubblico per adult babies è stato “Baby Week”, in San Francisco all’inizio degli anni ’90. Da allora internet è diventato un luogo di discussione, con numerosi siti che offrono libri, riviste, audio e video e attrezzature dedicate, così come hotline attive 24 ore su 24. Infantilismo parafiliaco è apparso come uno stile di vita alternativo in molte nazioni occidentali. L’organizzazione “Diaper Pail Friends” è stata fondata a San Francisco, crescendo fino a circa 3000 soci nel 1995 attraverso articoli su riviste, libri, talk show e internet. L’organizzazione è stata studiata nel 1995 da un gruppo di sessuologi, sebbene i risultati non siano stati pubblicati. Nel 2001 è stata fondata a New York l’organizzazione “Still in Diapers”, per gli amanti dei pannolini. Nel 2008 l’associazione “Diaper Pail Friends” si è espansa fino ad arrivare a 15.000 soci.


 

Alcuni libri per approfondire il tema:
Different Loving: The World of Sexual Dominance and Submission“,  William Brame, Gloria Brame, Jon Jacobs
Principles of Developmental Sexology“, John Money

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