Il gioco di Gerald al cinema entro fine anno grazie a Netflix

0
343

La notizia circolava da un po’, ovvero che “Il gioco di Gerald”, uno dei grandi successi di Stephen King, sarebbe stato trasposto sul grande schermo e dovrebbe vedere la luce entro la fine del 2017. La sfida non è da poco, visto che più di una persona aveva giudicato la storia narrata in quel libro come impossibile da trasporre al cinema, vista la sua complessità.

Il regista, Mike Flanagan (Oculus, Oujia) si sono impegnati molto nel cercare di mantenere fede alla storia raccontata da Stephen King e si è recentemente saputo che la reazione dello scrittore alla vista di una prima versione del film sia stata entusiastica

il gioco di Gerald

Ho visto un montaggio approssimativo del Gioco di Gerald di Mike Flanagan. Spaventoso, ipnotico, terrificante. Vi farà schizzare.

La trama è solo apparentemente semplice: Gerald e Jessie Burlingame si recano nella loro casa sul lago per il weekend. Durante un gioco erotico in cui lei viene ammanettata al letto, Gerald muore a causa di un improvviso attacco cardiaco. Sola ed impaurita, Jessie dovrà trovare il modo di liberarsi prima di morire di sete o di fame.

Dal punto di vista BDSM, ovviamente, legare qualcuno senza prevedere la possibilità che, in caso di emergenza, possa liberarsi da solo, è un rischio enorme. Casi simili a quello della storia sono effettivamente accaduti anche in Italia nemmeno troppo tempo fa, quindi non stiamo parlando solo di fantasie letterarie. Di sicuro si possono creare scenari di gioco BDSM molto appaganti senza correre rischi superflui. Lasciare una seconda chiave delle manette o un paio di forbici per le corde in un posto raggiungibile, oppure prevedere una safe call sono solo alcuni dei modi per aumentare la sicurezza di una scena. Certo, un attacco cardiaco fulminante spesso lascia ben poche speranze se non si interviene efficacemente nei primissimi minuti e questa è una verità che bisogna sempre tener presente.

I film con un solo personaggio in una situazione di prigionia ed isolamento non sono una novità. Ryan Reynolds (ora star dei film Marvel come Deadpool o Lanterna Verde) è stato anche il protagonista di Buried, un film che si svolge interamente all’interno di una bara.

Pubblicità

Ma se Jessie è vincolata al suo letto, la sua storia invece è un continuo saltare tra ricordi, sogni e spazi a metà fra questi due mondi. Proprio questa caratteristica della storia originale si è dimostrata la difficoltà maggiore da risolvere, ma stando alle reazioni dello scrittore, ci sono tutte le premesse per un ottimo risultato.