brain1Il dolore non è sempre dolore. A volte può addirittura essere piacevole.

Le persone provano piacere durante uno stimolo doloroso se lo stimolo si dimostra essere meno peggio di quanto loro si aspettassero, suggerisce una nuova ricerca.

“Non è difficile comprendere che il dolore può essere interpretato come meno forte quando un individuo è consapevole che sarebbe potuto essere molto più doloroso” afferma il co-autore dello studio Siri Leknes, uno psicologo all’Università di Oslo in Norvegia. “Meno prevedibile, comunque, è la scoperta che il dolore può essere vissuto come piacevole se qualcosa di peggiore è stato evitato”.

Le scoperte sono state pubblicate nel numero di marzo della rivista Pain.

Troppo caldo

Per vedere come le persone percepissero il calore, Leknes e i suoi colleghi hanno collegato 16 partecipanti ad un apparecchio che applicava un livello variabile di calore alle loro braccia. Allo stesso tempo, i ricercatori misuravano l’attività dei loro cervelli usando uno scanner a risonanza magnetica (MRI).

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Nel primo caso, i partecipanti sperimentavano una serie di stimoli che potevano essere o leggermente dolorosi – quanto l’afferrare una tazza di caffè un po’ troppo calda- o nessun dolore.

In un secondo caso, i partecipanti sperimentavano una serie di stimoli di dolore leggero o dolore intenso. Su uno schermo, i partecipanti potevano vedere che tipo di dolore stava per arrivare.

Nel primo scenario i partecipanti hanno considerato il dolore moderato come non piacevole.

Che sollievo

Ma, sorprendentemente, i partecipanti hanno considerato il dolore moderato come effettivamente piacevole nel secondo caso, quando l’alternativa era il dolore intenso. Durante lo stimolo moderato nel secondo test, l’attività del cervello dei partecipanti ha anche mostrato meno attivazione nella regione del dolore (il midollo allungato) e più attivazione in una regione centrale dei lobi frontali che è associata con il sollievo dal dolore e il piacere, rispetto allo stesso stimolo durante il primo test.

“La probabile spiegazione è che i soggetti erano preparati per il peggio e perciò si sono sentiti sollevati quando hanno realizzato che il dolore non sarebbe stato tanto intenso quanto pensavano”, Leknes sostiene. “In altre parole, un senso di sollievo può essere sufficientemente potente da trasformare un’esperienza ovviamente negativa come il dolore in una sensazione che è confortante o addirittura piacevole”.

La scoperta potrebbe gettare una luce sul perchè alcune persone vivono il bruciore del peperoncino o il sesso doloroso come un qualcosa di piacevole.