Hai mai provato il cell popping?

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1604984_577942895622642_336296985_nIl cell popping è una pratica di modificazione corporea simile al Branding, ma è molto meno “profonda” ed invasiva, perchè interessa gli strati più superficiali dell’epidermide.
Si fa usando quelli che si chiamano “aghi da dissezione” (un esempio di ago di questo tipo è visibile quihttp://www.brunelmicroscopessecure.co.uk/acatalog/Needle.jpg). Di questi aghi ce ne sono di vari tipi, ma per il cell popping si usano quelli diritti.
E’ buona norma pratica averne più di uno a disposizione, in modo da poterli riscaldare contemporaneamente su una fiamma “pulita” (si a fornello a gas, no a candele) e averne a disposizione sempre uno arroventato a disposizione.
Gli aghi vanno scaldati fino ad arroventarsi e poi delicatamente poggiati sulla cute (è come se si facessero tanti puntini l’uno vicino all’altro), Il nome cell popping deriva dal fatto che durante questa operazione si sentono dei veri e propri “pop” dovuti al fatto che la punta arroventata scalda le molecole di acqua nella cute che vaporizzano ed “esplodono”.
Come per il branding l’uso di uno strumento incandescente nel cell popping permette di bruciare anche eventuali terminazioni nervose interrompendo i segnali verso il sistema nervoso centrale, rendendo così meno dolorosa questa pratica, mentre un ago semplicemente “caldo” non brucia le terminazioni e il dolore viene percepito in maniera più evidente.
L’effetto finale del cell popping è quello di una serie di micro bruciature superficiali (non si va ad interessare il derma). Quindi è una cosa che in condizioni normali non lascia segni permanenti.
Tuttavia i tempi di guarigione non sono di qualche ora o pochi giorni, ma pur sempre di settimane o mesi (dipende appunto dalle capacità di guarigione e rigenerazione e, ovviamente, dal punto in cui si effettua).
Si tratta comunque di piccole ustioni, quindi bisogna curarle in modo appropriato (consiglio l’uso del Fitostimoline).

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