Evento di Capodanno 2016 e protocolli BDSM

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Molto rumore c’è stato in questi giorni per l’annuncio del ritorno della serata Black and Blue Night la sera di Capodanno con un’edizione un po’ insolita per il panorama italiano dei play parties.

La Black and Blue Night è stata, per chi non lo ricordasse o non lo sapesse, uno dei primissimi play party romani che ha dato il via ad una serie di reazioni a catena che hanno stimolato la nascita di play parties un po’ in tutta Italia. E come sempre, io che ne ho diretto la realizzazione, ho sempre pensato al di fuori degli schemi e con il desiderio di portare una ventata di novità e una spinta alla crescita culturale della comunità.

Per questo, l’edizione di Capodanno darà ampi spazi ai giochi basati sui protocolli BDSM.

Cosa sono i protocolli?

Ne tratterò approfonditamente in un altro articolo di prossima uscita. Per ora, cominciate a dare un’occhiata alla pagina dell’evento e alle regole che sono previste.

Black and Blue Night
Esempi di “position training” tipici di molti play party internazionali che usano i protocolli BDSM

La novità è che l’evento è stato pensato per massimizzare le possibilità di interazione tra i partecipanti. Per questo via libera a coppie e triadi (dove ci sia sempre almeno un Dom/Domme e un sub/slave) e ad un numero limitato di sub/slave (uomini o donne) che siano senza un padrone e vogliano servire come House slaves, ovvero come guide od esempio per i sub/slave meno esperti, mettendo in pratica, dimostrando -se necessario- o controllando che le regole della casa siano rispettate.

Chi vuole, tra gli house slaves, può rendersi disponibile anche per altri giochi, ma è una cosa assolutamente facoltativa e discrezionale. Ci potranno essere gare tra sub sul portamento, sulla resistenza a sostenere questa o quella prova, etc.
Insomma… il compito di tutti i sub/slave è quello di intrattenere i Dom/Domme, mettendosi a loro disposizione e al loro servizio.
Oltretutto, visto che i partecipanti saranno quasi tutti in coppia, non credo vi sarà il tipico “assalto alla diligenza” che si vede in altre feste BDSM che non utilizzano queste regole.
Essere un house slave è un modo per mettersi in gioco e divertirsi in un ambiente sicuro anche senza avere un Dom, nonchè un modo per crescere e migliorarsi in attesa di trovare un Dom.

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Si prospetta una serata davvero stuzzicante per gli amanti dei protocolli!