Crushing: attrice hard arrestata. Ma le altre trasmissioni tv?

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crushing
Un esempio di crushing, fatto -questa volta- usando del cibo

Tra i tanti fetish che popolano le fantasie sessuali di noi esseri umani, uno ha raggiunto recentemente la ribalta di varie testate online e non per una serie di arresti di attrici porno che si erano prestate a girare video di questo genre: il crushing.
Il crushing, dai risvolti sicuramente cruenti, consiste nel creare situazioni in cui una ragazza calpesta, a piedi nudi o indossando scarpe di varia foggia, cibo (nella forma meno sanguinolenta) ma anche insetti, roditori e piccoli animali, fino a provocarne la morte.

Nei giorni scorsi, hanno fatto notizia i casi di Stephanie Hird, in arte Megan Jones, e di Sara Zamora che sono state arrestate in Florida per aver preso parte attiva alla realizzazione di una serie video di crushing in cui venivano torturati ed uccisi animali come polli (sarà per l’assonanza tra il nome del gallo, “cock” e lo stesso termine usato per indicare il pene?), topi, conigli e altri ancora.

Casi simili sul crushing sono successi anche da noi non più di un paio di anni fa, quando una c’è stato il caso di una donna di Rho, in provincia di Milano, che è stata condannata per aver commesso atti di crudeltà nei confronti di una serie di animali.

Ovviamente -e giustamente- c’è stato un gran polverone da parte di tante associazioni a protezione degli animali sia da noi che oltreoceano.

Bear Grylls fa uno spuntino con un insetto
Bear Grylls fa uno spuntino con un insetto

Personalmente non giustifico questo genere di atti, però mi viene spontanea una riflessione. Che fine hanno fatto quelle stesse associazioni di difesa degli animali, quando vengono trasmessi sui canali televisivi episodi di Man vs Wild di Bear Grylls, in cui il protagonista mostra come catturare, uccidere in modo brutale e cucinare (ma nemmeno sempre) animali che vanno dai vermi ai serpenti, dalle ranocchie ai conigli solo ed esclusivamente per uno show televisivo (credo che ognuno di noi si sentirebbe a posto con la coscienza se dovesse farlo “davvero” per sopravvivere, così come nessuno ha criticato i sopravvissuti del famoso disastro sulle Ande per essersi cibati dei corpi dei compagni morti per riuscire a restare vivi).

Una delle tante prove di Fear Factor in cui a farne le spese erano gli animali
Una delle tante prove di Fear Factor in cui a farne le spese erano gli animali

O che dire delle tante puntate della trasmissione Fear Factor in cui puntualmente una volta sì e l’altra pure c’è una qualche prova in cui i concorrenti si trovano alle prese con frullati di scarafaggi o vermi (rigorosamente vivi prima della trasmissione) o altre leccornie del genere che prevedono l’ingerimento e masticazione di animaletti? In una puntata di questa trasmissione a diventare un frullato da bere furono proprio dei roditori. Roba da far sembrare delle dilettanti le mistress del video di crushing.

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Perchè queste trasmissioni sono considerate più accettabili dei video di crushing di cui sopra?

Certo, è innegabile che un candido coniglietto susciti maggior tenerezza di un bacherozzo, ma a livello concettuale, non sono la stessa cosa e non hanno entrambi il diritto di non morire per il puro divertimento di qualcuno? O dobbiamo accettare che esistono animali di serie A e quelli di serie B e che non per tutti vale la pena battersi? Un coniglietto vale molto più di decine di grilli o ranocchie, un po’ come un delfino vale più di migliaia di mucche, agnelli, pecore e -stavolta il karma gli si rivolta contro- conigli.

Dopotutto il fattore culturale è importante in questo genere di considerazioni. Per molti asiatici la nostra propensione ad uccidere e cibarci di conigli e agnelli è riprovevole tanto quanto la nostra avversione per la loro passione per i piatti a base di carne canina.
Ma senza andare dall’altra parte del mondo, rimanendo all’interno della cultura occidentale, inglesi e soprattutto americani guardano con orrore ai nostri piatti a base di carne di cavallo (che per gli americani è considerato un animale da compagnia).

Quindi se il fetish per il crushing è fatto dal colosso dell’intrattenimento Endemol, va tutto bene… e la gente si diverte a vedere gli animaletti agonizzanti che vengono sacrificati per lo spettacolo, senza che nessuno protesti (o meglio, senza che queste proteste risultino efficaci). Ma se è un oscuro produttore di film per adulti ed il pubblico si eccita in situazioni simili, ecco che scattano le manette.

Per carità, ci sono state proteste anche contro Man vs Wild e Fear Factor, ma non mi risulta che qualcuno dei produttori, dei conduttori o dei concorrenti sia stato arrestato con le stesse accuse delle attrici hard.